Come scrivere un romanzo fantasy

Esistono tanti libri sull’argomento scrivere un romanzo fantasy, tanti perché soprattutto in Italia sono molte le persone che ancor prima di leggere vorrebbero scrivere: un controsenso, perché una buona scrittura dovrebbe nascere sempre da tanta ricerca e da tanta lettura. Tuttavia queste persone su una cosa hanno ragione: scrivere è bello.

Scrivere un romanzo poi è qualcosa di splendido e stimolante, è un processo creativo completo, vasto, complesso e fattibile da tutti, capace di regalare grande soddisfazione personale e un senso di appagamento unico. Hai forza di volontà? Ti servirà. Da quanto tempo ti ronza in testa l’idea di scrivere qualcosa? Ora è il momento di farlo.

Questo articolo vuole essere una lettura semiseria e leggera su un argomento che è tutt’altro che banale. Non me ne vogliano i puristi, gli scrittori affermati, i professionisti della scrittura. Cercherò solo di dare qualche spunto per quella che è stata ed è tutt’ora la mia esperienza creativa, limitata a qualche poesia pubblicata, qualche canzone incisa (mi diletto a scrivere anche musica), un romanzo fantasy terminato – La Città del Mare –  disponibile su tutti i negozi online e il suo seguito quasi pronto.

Nulla di che, non mi considero uno scrittore, ma sono certo che come me ci siano tante altre persone guidate da una passione sincera e vogliose di sperimentare e credere a quel sogno che per troppo tempo hanno considerato impossibile.

Gli ingredienti di base per scrivere un romanzo fantasy

Continuo a parlare di come scrivere un romanzo fantasy più che altro perchè è il genere a cui sono più legato e quello che preferisco in assoluto (non leggo solo fantasy). Come in una ricetta, gli ingredienti di base sono fondamentali per la buona riuscita del piatto. I condimenti, gli aromi e tutto il resto potrebbero invece essere “a piacere”, a seconda dei gusti.

Ed ecco qui la lista degli ingredienti base:

Un bel trancio di scenografia

La scenografia è tutto secondo me. E’ l’ingrediente principale necessario per scrivere un romanzo. E’ vero che da sola non saprebbe di niente, non avrebbe nulla da dire, ma è altrettanto vero che un trancio solido, sodo, fresco e ben pulito non ha bisogno di chissà cos’altro per diventare un piatto prelibato.

Qualsiasi romanzo non è nulla senza il “mondo”. Un fantasy non esiste senza una terra misteriosa, senza un continente credibile, vivo e pieno di pericoli. E ricordati: i fiumi scorrono verso il mare 🙂 sono banalità, ma quando pensi a una terra, aiutati all’inizio con esempi reali. Studia la geografia, dai un contorno credibile al tuo territorio e fino a quando non sarai molto esperto mantieni confini abbastanza ravvicinati.

Vuoi avere una location esotica? Disegna un’isola: così sarà piccola, limitata e credibile.

È difficile progettare un continente: ci sono le stagioni, c’è la pioggia, la neve, il caldo, il freddo. Immaginarli in un sistema, in un tempo e in uno spazio diverso dal nostro è complicato e devi riuscire a mantenere il tutto “funzionante”. Immaginare un continente enorme o anche piccolo significa mettersi a tavolino e creare letteralmente una zona geografica, dargli vita e immaginarla in un contesto reale.

Un suggerimento: soprattutto nel caso volessi scrivere un romanzo fantasy, prova a guardare una mappa, una di quelle belle e piene di informazioni e vedrai che solo con questo stimolo immaginerai decine di storie e situazioni. Non mi credi? Fai un giro su CartographerGuild e vedrai che mi darai ragione. Credo sia uno dei siti a più alta ispirazione fantasy presenti su internet!

Nel caso ti sentissi ispirato, potresti sempre arrivare a creare una mappa meravigliosa come questa, (esistono parecchi programmi specifici per farlo). Seguimi su Pinterest per vederne altre

Un paio d’etti di cosmogonia per il ripieno

La scenografia deve essere riempita di contenuti coerenti tra loro. Soprattutto nei primi esperimenti ti accorgerai (durante la riscrittura e la fase di editing) di quanto sia facile incappare in errori grossolani e macroscopici (distanze e tempi di percorrenza, comportamenti di persone, fazioni, divinità etc).

Succede in tutti i generi e nel fantasy è vitale: per evitare questi errori devi creare il tuo sistema di regole. Ti serviranno per dare profondità a tutta la sceneggiatura descrivendo le religioni presenti, il sistema delle Divinità, l’etica etc. Così facendo avrai una mappa comportamentale del tuo mondo che oltretutto creerà spessore e atmosfera.

Una scenografia ben fatta, da sola, ispira mille storie

GIOVANNI RONCI

Per il mio romanzo, La Città del Mare, abbiamo creato un Pantheon di 12 divinità, ciascuna associata a un proprio ambito, riflesso delle sue opere e dei propri seguaci. Così sono nati Irial, il Dio del respiro, associato allo spirito di avventura e ricerca, alla scoperta, alla curiosità. In contrasto c’è Elseor, il potente Signore della Stasi e della sedentarietà, la forza immutabile del tempo. Ession è associato al buio, all’oscurità, alla protezione dei segreti. Aeniar è invece la luce, la legalità, la scoperta dei segreti.

Sono esempi per farti capire quanto la scenografia sia importante, la ricerca dei nomi giusti, di un linguaggio, di culture e tradizioni. Non è mai tempo sprecato. Una buona scenografia, arricchita da tutti gli aspetti necessari diventa la base per scrivere un romanzo fantasy di grande spessore, semplifica tutto il processo e ti permette di evitare errori.

Personaggi ben lavati e sgusciati

I personaggi sono la vita della storia. Devono essere lavati e sgusciati, ovvero messi a nudo, con le loro passioni, le loro debolezze, la loro forza. Immaginali, falli passeggiare per le strade delle tue città, vivi le loro storie, alle prese con i problemi e la vita di tutti i giorni, cerca di pensare con la loro testa, spingili verso i loro limiti, falli guidare dalla loro personalità.

Creare personaggi credibili è un’arte: loro non sono te e non devono esserlo. Non devi essere presente nel tuo libro. Il personaggio deve avere un’anima e può averla solo se la tieni distinta dalla tua. Puoi parlare con lui, puoi ascoltarlo capirlo e consigliarlo anche, ma per farlo non può essere “te”.

Vuoi scrivere personaggi meravigliosi? Dagli un’anima che non sia la tua e falli brillare di luce propria.

GIOVANNI RONCI

Immaginare i personaggi vivi e alle prese con qualsiasi storia diventa estremamente più facile nel caso in cui si abbia a disposizione la scenografia. Una città con regole, con usanze, con una cultura, una religione e via di seguito diventa un qualcosa di vivo che piano piano inizierà a muoversi nella tua mente.

Ti sorprenderai nel ritrovarti a vagare per locande e strade malfamate, le storie prenderanno vita davanti ai tuoi occhi. Quando succederà capirai di avere una scenografia definita e intensa, capace di reggere tutto ciò che andrai a posizionarci sopra.

Non dimenticare di tenere una cartella con tutte le caratteristiche dei personaggi, anche quelle fisiche di base. Ti aiuterà tantissimo a non perderne di vista i suoi tratti distintivi, ti permetterà di evitare errori paurosi, tipo iniziare il romanzo con una ragazza bionda dai capelli vaporosi e farla diventare castana cinquanta pagine più avanti, magari con un taglio di capelli completamente diverso!

Soprattutto a livello di coerenza nelle decisioni e negli atteggiamenti, il personaggio deve essere sempre se stesso. Vuoi alzare il tiro e fare in modo che il lettore viva la storia, l’esplorazione e le ansie del protagonista? Considera di scrivere in prima persona!

Tocchetti di storia gratinati

Ora hai un mondo, città brulicanti di gente, fazioni in eterna lotta tra loro, personaggi ben definiti e particolareggiati. A questo punto la storia che avevi in mente a grandi linee dovrà per forza diventare meno fumosa. Vedrai che si andrà ad ancorare alle basi della scenografia, verrà portata avanti dai tuoi personaggi che irrimediabilmente si cacceranno in guai sempre più seri fino a quando non riusciranno ad uscirne (o anche no).

La storia, gli intrecci, i punti cruciali. Qui ti potrebbe essere di aiuto qualche software, per scrivere e organizzare tutto il romanzo. Ho scritto una recensione completa su Scrivener, penso sia il migliore.

Strumenti per scrivere un romanzo fantasy

Come per un cuoco che si rispetti, gli strumenti sono necessari e fondamentali. Non credo a quelli che dicono che si possa scrivere un romanzo anche con una macchina da scrivere. Mi spiego meglio: sono certo che si possa fare, ma non mi sento un professionista a quel livello, non ho bisogno del ticchettio della vecchia macchina per ispirarmi, e un romanzo è un’opera vasta, l’organizzazione è fondamentale per non perdersi nei suoi meandri.

Dammi retta: non scrivere in “qualsiasi posto”. Scrivi in modo confortevole, dotati di uno strumento serio di scrittura e di un computer fatto bene. Prepara un metodo con cui scriverai e salverai i documenti per la tua sicurezza e serenità e solo dopo inizia a scrivere.

Vedrai il tuo lavoro crescere, sarai stimolato dal raggiungimento degli obiettivi e riuscirai ad andare avanti e arrivare alla fine. Scrivere un romanzo è un lavoro lungo, devi evitare di arrivare a metà per sentirti perso tra i troppi documenti o appunti sparsi in malo modo.

Questo è solo un assaggio, sulla base delle domande e degli interessi partiremo a scrivere altro. I commenti sono aperti! Per ora in bocca al lupo per il tuo primo progetto di scrittura e se dovessi essere interessato a leggere i frutti delle mie fatiche raccolti anche grazie a queste idee, ti ricordo il mio romanzo fantasy d’esordio: La Città del Mare

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86 Commenti

  1. grazzie a te ho un nuovo modo di vedere i racconti fantasy e ho ri acceso in me la voglia di scrivere complimenti

    1. Ciao Daniele
      Grazie del complimento. Credo che la voglia di scrivere sia uno di quei doni con cui ci nasci. A volte rimane latente, sembra assopita ma se ci pensi, se ci credi, la senti, è sempre lì… 🙂
      Cosa usi per scrivere? Servono spunti per strumenti di gestione e scrittura? Avevo in mente qualche articolo. Se interessa ci lavoro subito 🙂

      1. Giovanni ti premetto che sono un ragazzo di 17 anni e ancora non riesco a prendere la cosa abbastanza seriamente comunque ti ringrazzio per l’interesse, scrivo con microsoft word anche alcuni appunti li tengo sul cartaceo, il mio problema e che non ho ancora una storia ben definita, non so se mettere in mezzo creature gia inventate tipo elfi, orchi , o inventarli di sana pianta, tu cosa mi consigli?

        1. Ciao Dani
          Al momento l’unico consiglio serio che mi sento di darti è di continuare e insistere.
          Non hai la storia definita? Dedicati a spezzarla in macro punti, in modo di avere un’ossatura di base, poi inizia a scendere nel dettaglio.
          Hai parti “create” nei momenti di ispirazione e le vuoi “legare” assieme? IN questo caso dovresti inventarti situazioni o magari una sottotrama che possa fare da collante per le diverse situazioni.

          L’importante è proseguire, andare avanti. Anche se si tratta soltanto di esperimenti, coltivali e cerca di darti obiettivi, anche meno complessi 🙂
          Cercherò di fare un articolo su un prodotto per “organizzare” tutto il progetto del libro. Word da solo non è il massimo per fare tutto questo.

          ciao ciao

  2. un articolo davvero ben fatto e che da ( almeno per me ) degli spunti utili per poter iniziare a scrivere qualcosa.
    Io ormai sono parecchi mesi che ho in mente di scrivere un romanzo fantasy , e da allora ho raccolto molti appunti che ho scritto su computer e spero un giorno di poter iniziare .
    Al momento raccolgo solo appunti su quello che vorrei scrivere, quindi storia base, sulle diverse situazioni che potrebbero capire, sui personaggi ecc… ma non mi sento ancora all’altezza di poter iniziare ; per questo al momento continuo a scrivere degli appunti che spero mi saranno utili quando inizierò ( sperando di iniziare 🙂 ) .

    Per ora stò cercando di farmi una cultura ( se così si può dire ) . Ho scoperto il piacere della lettura da poco , quindi anche per questo non mi sento all’altezza addirittura di scrivere un romanzo e al momento dopo due / tre romanzi .ora mi ha molto rapito una saga di Martin e sono al sesto libro.

    Comunque sarò curioso di leggere l’articolo sui programmi utili che possono servire per la scrittura .
    Da poco inoltre ho fatto un’altro piccolo passo verso la scrittura , cioè ho cercato in rete programmi che mi possano aiutare a fare una bella mappa del mondo in cui si svolgerà la storia visto che al 50% ho già in mente come deve essere strutturato il modo , e visto che mi piacciono programmi di grafica ( e roba simile ) spero di trovarne uno buono e di riuscire a fare una buona mappa dettaglia e sopratutto riuscire poi a far muovere i personaggi in modo giusto tra le terre create.

    Ti ringrazio per l’articolo scritto , e attendo fiducioso il prossimo articolo sul prodotto ( o prodotti ) per poter scrivere al meglio ( o almeno tentarci 🙂 ) .
    sono sicuro comunque sarà molto utile .

    Grazie !!

    1. Che spettacolo! Non è un commento questo, è un articolo!

      Anzi (buongiorno Giuseppe) questo è un pezzo di romanzo! 🙂 ma veniamo a noi.

      Capisco BENISSIMO come ti senti.
      Capisco anche che a volte ci si possa sentire “inadeguati” in certe situazioni perchè le crediamo complesse.
      O perchè qualcuno vuole farci credere siano complesse.

      Io credo che l’essenza dell’articolo (che poi è l’essenza VERA di tutto il blog) ti sia passata: la libertà è di tutti e, te lo assicuro, lo è anche la scrittura. Non occorre farsi illusioni, non puoi partire pensando che potrai scrivere un best seller da un milione di copie.

      Ma questo NON significa che tu non debba/possa scrivere in modo più impegnato e strutturato.
      Scrivi, scrivi, scrivi.
      Non aspettare.
      Scrivi.

      🙂 scrivi.

      Mi raccomando, rimani in contatto, se vuoi fai un like alla pagina Facebook e/o iscriviti alla newsletter.
      Sono già in produzione nuovi articoli sul mondo della scrittura 🙂
      Sentiti libero di suggerire le priorità: cosa ti potrebbe essere utile per primo?

      Software? App? Libri? Riflessioni? Mappe mentali? Schemi? Idee? Ho di tutto 🙂 il tempo di raccogliere e pubblicare!

      1. grazie per i complimenti e l’incoraggiamento nel scrivere … prima o poi troverò il coraggio di farlo 🙂

        grazie mille anche per la completa disposizione che metti nel scrivere le tue opinioni consigli e materiali . Per chi è alle prime armi sono utilissimi ( almeno per me così è ).

        Sulle priorità , quello che hai accennato potrebbe essere tutto utile 🙂
        Per quanto riguarda me ( ma ovviamente è giusto un pensiero , come detto sembra tutto molto interessante e utile ! ) mi interessa ( ma sopratutto incuriosisce ) il software per scrivere …. magari se conosci anche qualcosa di utile per fare mappe sarebbe la ciliegina sulla torta 🙂
        Per quanto riguarda questo aspetto , come detto prima, ho visto qualcosa proprio in questi giorni , e ho trovato metodi per farle ( e guida interessanti ) per crearle in photoshop oppure ho trovato un programma sembra davvero ben fatto ed è ProFantasy. Ma se prima trovo qualcosa in italiano ancora meglio .

        P.S.
        mi sono scritto alla pagina facebook . Per la newsletter al momento non mi fa registrare l’indirizzo …. vedrò meglio domani.

        Grazie ancora per il lavoro che stai mettendo a disposizione.

  3. ciao,
    mi chiamo Anna e ho una grande passione per la lettura. Mi piacerebbe molto scrivere un libro fantasy e seguendo i suoi consigli devo dire che mi sta venendo molto bene!! 🙂

    1. Ciao Anna! 🙂

      Ti ringrazio molto delle tue parole 🙂 stai usando qualche software di scrittura? Hai visto l’ultimo articolo sulla carrellata di programmi per scrivere?
      Continua a seguirci!

      ciao ciao

  4. Ciao,
    Mi chiamo Monica, e anch’io come molte altre persone presenti nel sito ho una grande passione per i libri in di ogni genere.
    Complimenti per il suo articolo, ha risvegliato in me la voglia di riprendere ha scrivere come facevo da ragazza.
    C’e’ già una bella idea che mi gira in mente…..la ringrazio ancora per aver risvegliato in me questo desiderio, magari l’avessi trovato prima il suo articolo avrei impegnato diversamente le mie giornate….GRAZIE! 🙂

    1. Ciao Monica
      Intanto diamoci del tu che è molto più facile 🙂 poi..- che dirti se non grazie per le tue parole? Restiamo in contatto anche su Facebook, dovessero servire consigli o anche solo scambiare due idee o impressioni sarebbe sempre qualcosa di bello.

      Avrei voglia di scrivere anche altri articoli sull’argomento. Hai domande? Avete spunti? 🙂 Son qui…
      Ciao e continua a seguirci magari con un like sulla pagina facebook o con l’iscrizione alla newsletter

      Buona giornata!

  5. Ciao apprezzo molto il tuo articolo, ho qualche idea in
    mente per un romanzo fantasy, probabilmente si limiterà tutto a un
    semplice desiderio, vorrei comunque chiederti se mi sai indicare un
    sito o un software dove posso crearmi una mappa fantasy.
    Possibilmente non a pagamento. Senza mappa non riesco ad
    immaginarmi bene la storia. grazie in anticipo

    1. Ciao Sergio. In effetti la tua richiesta mi è giunta diverse volte negli ultimi tempi. Lavorare con una mappa è da solo fonte di grande ispirazione.

      Purtroppo la parola gratis è quasi morta ormai, anche perchè lavorare con disegni brutti non solo non crea quella sorta di viaggio immaginario ma addirittura è, per alcuni versi, frustrante.

      I veri scrittori non saranno sicuramente d’accordo, l’importante è senz’altro la storia, ma qui ognuno è libero di esprimersi come meglio crede.

      Ho deciso di scrivere un articolo sulla gestione delle mappe che credo potrà piacerti. Dimmi solo un paio di cose: come sei con l’inglese? Poi, conosci Photoshop?

      Intanto ti saluto e grazie per il commento

  6. ho vissuto all’estero 3 anni, l’inglese non è un problema, per quanto riguarda photoshop non so usarlo minimamente ma posso tranquillamente provare ad imparare. Grazie mille per la tua disponibilità. Ti chiedo anche un parere, ho trovato Auto-realm come programma per le mappe, che ne pensi? grazie ancora.

    1. Auto-Realm è un buon prodotto open source. La curva di apprendimento è impegnativa per arrivare a risultati importanti ma non saprei dirti di più perché l’ho usato troppo poco.
      Sperimenta, prova 🙂 poi raccontaci come ti trovi e magari approfondiamo

      Intanto cerco di organizzare un articolo specifico sull’argomento
      Ciao

  7. Ciao Giovanni, ho letto il tuo articolo e, come leggo anche
    dai commenti, non soltanto a me è stato utile per ritrovare
    l’ispirazione. Sono nella fase di preparazione per iniziare a
    scrivere, e leggere il tuo blog mi ha più che altro confermato che
    l’organizzazione è indispensabile per non perdersi come già mi è
    accaduto in un tentativo precedente. Il dubbio atroce che mi
    impedisce di iniziare però, è la scelta del modo in cui scrivere la
    storia; in prima persona, terza persona oppure, come già avevo
    tentato di fare, un mix delle due possibilità. Vorrei utilizzare la
    prima persona perchè è decisamente più coinvolgente per descrivere
    ciò che passa per la mente del protagonista, però il problema si
    pone per descrivere eventi che riguardano altri personaggi chiave
    che, soltanto più avanti nella storia, incontreranno il personaggio
    principale. La soluzione che troverei più appropriata è quella di
    utilizzare entrambe le modalità di scrittura separandole coi
    capitoli, ma ho il timore che per quanto ingegno io possa usare per
    rendere scorrevole il tutto, poi venga visto come un errore da
    parte degli editori. Quale consiglio puoi offrirmi? Grazie in
    anticipo e mi congratulo per il tuo libro che non mancherò di
    leggere quanto prima.

    1. Ciao William. Io credo tu ti sia già risposto: dipende da come vuoi impostare la storia.

      Scrivere tutto in prima è molto bello e implica una notevole capacità riflessiva e di padronanza della scrittura. Un libro intero vissuto con gli occhi del protagonista è piuttosto complesso da scrivere e secondo me si presta meglio a certi generi piuttosto che ad altri.

      Per il tipo di fantasy che piace a me, dove solitamente non c’è un protagonista assoluto quanto piuttosto il famoso “party” di avventurieri preferisco la terza, mi lascia libertà e attraverso i dialoghi diretti, gli atteggiamenti e il solito “show don’t tell” riesco comunque a tenere tutto molto focalizzato.

      Il mix tra i due… Non saprei. Non mi convince appieno. Sei alle prime esperienze oppure hai già scritto tanto altro?

      1. Sono alle primissime armi, per questo motivo non ho idea di come potrebbe reagire un lettore nel trovarsi sballottato tra un metodo e l’altro anche se strutturato in maniera ordinata e con un senso ben preciso.
        Questo è l’unico ostacolo che mi impedisce di iniziare a scrivere perchè, mentre l’idea richiederebbe la prima persona, il genere indubbiamente necessiterebbe l’uso della terza come giustamente dici tu. Ho letto molti libri fantasy di diversi scrittori e la terza persona prevale indubbiamente come metodo di narrazione, è più dinamico.
        Tuttavia farò un tentativo in prima persona e cercherò di inventarmi una scappatoia strada facendo, spero solo di non bloccarmi di nuovo.

        Grazie Giovanni per la tua disponibilità e consiglio. Hai completato il seguito del tuo libro?

  8. Salve, mi chiamo Sara.
    Innanzitutto, complimenti per il post. Non posso dire che ha destato la mia voglia di scrivere perché non si è mai spenta, ma l’ho trovato molto piacevole e interessante.
    Nonostante sia molto giovane (sono minorenne), adoro leggere e scrivere. Mi creda, leggo molto e un po’ di tutto. Fantasy sopratutto, ma anche gialli, horror o grandi classici (come Anna Karenina). Amo anche scrivere, da sempre. Solo che a causa della mia inesperienza, non riesco a portare a termine le mie storie.
    Da un anno ho un’idea in testa (una storia fantasy) e non faccio altro che riflettere su come sviluppare la trama. Ci penso così spesso che sogno nuovi colpi di scena mentre dormo.
    Stavolta ho intenzione di fare le cose per bene; ho scritto la storia dei personaggi principali e le loro caratteristiche, curato l’ambientazione ed elaborato la prima parte della storia. Il problema è che non ho ancora chiaro come potrei concluderla. La mia domanda è: secondo lei, dovrei aspettare ancora o iniziare a scrivere?

    1. Ciao Sara
      Diamoci del tu per favore 🙂 è solo un blog e non sono un professore 😛

      La tua domanda è davvero splendida e definisce 2 scenari:

      – Scrivi senza avere un finale
      Con grandi personaggi le storie si sviluppano da sole. Quando mi ritrovo ad avere definito i personaggi in modo completo sono loro a dettare la storia, non io. Agiscono da soli ed è una splendida esperienza di scrittura. La difficoltà è nel definire tempi e svolgimento. Il rischio di non uscirne è alto.
      Senza avere un finale è facile che la storia debba subire col tempo diverse modifiche. Fino a quando si parla di cose piccole ok, ma nel caso in cui volessi cambiare “tanto” potresti essere costretta a riscrivere buona parte del tutto…

      – Scrivi con tutta la storia pianificata
      Più facile. Il rischio paradossale è che tutto si “appiattisca” un po’ troppo. Certe emozioni (almeno per me) devono essere colte nel momento in cui esplodono nella nostra mente, non è facile metterle su carta come un “punto della storia” e poi riprenderle e svilupparle in un secondo tempo, è difficile che abbiano la stessa intensità…

      In sostanza dipende da te ma per evitare riscritture pesanti e pericolose (per la qualità finale del lavoro) ti consiglierei un terzo scenario: pensa un attimo al finale almeno per avere un’idea della direzione da prendere, poi scrivi, scrivi, scrivi, scrivi, scrivi…

      Sia ben chiaro, sono soltanto idee mie 🙂 da manuale dovresti seguire SEMPRE lo scenario 2
      Continua a seguirci 🙂 un “mi piace” sulla pagina FB? Grazie
      Ciao ciao!

      1. Va bene, diamoci del tu 🙂 un’idea sul finale ce l’ho, ma è piuttosto “nebulosa”. Non avendola definita nei dettagli ho il timore che poi, giunta a un punto cruciale della storia, i tasselli non si incastrino perfettamente.
        Comunque ho iniziato a scrivere, anche se lentamente, e nel frattempo lavoro anche sulla conclusione per definirla meglio.
        Metterei “mi piace” su Facebook, ma non sono registrata, mi dispiace. Però continuerò a seguire il blog. Grazie per il consiglio 🙂

        1. Bene Sara
          Cerca di arrivare alla definizione del finale il prima possibile, vedrai che dopo sarà tutto più semplice: magari “parla” un po’ con i personaggi, dovrebbero suggerirti come proseguire… .-)

  9. prima di tutto voglio farti sapere che i tuoi consigli mi hanno schiarito le idee ma ho sempre qualche dubbio… prima devi sapere che ho solamente 15 anni ma non mi voglio buttare giù perchè so che alcuni scrittori famosi hanno iniziato presto( paolini a 15 anni!!!)e la fantasia è l’ultimo dei miei problemi… l’unica difficoltà è scrivere tutte quelle frasi di 3-4 righe con pochissimi contenuti,aggiungendo aggettivi,paragoni,etc… e trovo molte difficoltà nelle descrizoni… mi piacerebbe sapere da te con che cosa potrei aiutarmi oltre a tutto ciò che tu ha scritto…
    ti ringrazio in anticipo spero in una risposta 🙂

    1. Ciao Davide

      L’unico modo per migliorare nella scrittura è… scrivere.
      E leggere.
      E guardare o meglio osservare.

      Quando ho iniziato a scrivere sul serio ho cominciato a guardare tutto con occhi diversi, osservo le cose, le scruto, le focalizzo da diversi punti di vista. Continua a scrivere, quello che ti manca verrà da sè. L’età non è importante, anzi, per quanto mi riguarda sono contento per te perchè è evidente che tu abbia già le idee chiare.

      Impara a guardare e imparerai a descrivere. Leggi tanto e calati nelle descrizioni, visualizzale e entra nello stile degli altri, non per copiare ma per capire. Le frasi corte e piccole servono a mantenere / dare ritmo alla storia. Le descrizioni lunghe, mielose e lente, con tanti aggettivi a me personalmente non piacciono.

      Un esempio? 🙂
      Frase1
      Arrivò a casa molto stanco per il troppo lavoro, trovò un panino sul tavolo e si mise a mangiarlo con ingordigia, praticamente lo fece fuori in pochi morsi.
      Frase2
      Tornò dal lavoro sfinito e divorò il panino trovato sul tavolo.

      Ritmo, parole “dense” di significato: lo stile si sviluppa con la pratica quindi… Scrivi!
      Ciao ciao e grazie per il commento

  10. ciao, sono giovane ma in me ho da tempo una voglia di scrivere un libro fantasy, è davvero la mia vita questo genere, vedere i film e leggerne i libri mi crea delle emozioni davvero forti anche con poco, ho davvero voglia di cimentarmi in questa impresa e ritengo che il tuo articolo e i tuoi suggerimenti siano davvero interessanti e utili 🙂

  11. ho deciso di supportare la tua impresa e quindi ho comprato il tuo libro su amazon.
    grazie per l articolo e buona fortuna!

  12. Salve, mi chiamo Giulia, e ho notato solo ora questo articolo.
    Premetto di essere ancora molto giovane (sono una liceale) e quindi inesperta, ma volevo chiederle: Per quanto riguarda l’Urban Fantasy, le linee guida rimangono le stesse sopra elencate?
    Suppongo si debba escludere tutta la parte di creazione del mondo fantasy, dato che le vicende dovrebbero svolgersi nel mondo “reale”.
    A parte questo, non ho le idee molto chiare.
    Potrebbe chiarire,per favore? 🙂
    Saluti

    1. Giulia non ti sentire autorizzata a darmi del lei, non sono così vecchio :PP
      diamoci del tu per favoreeeee!!!

      Premesso questo, non cambia nulla. In effetti non è così vero che uno urban fantasy non abbia un mondo inventato. La cosa più bella dello urban è inserire regole fantasy in una città “reale” o cmq realistica. Non credo che mettere un vampiro a Roma sia così facile, per capirci, così come non penso che sconvolgere una città con un’invasione di qualsiasi tipo di essere non ti costringa a pensare a “regole” su come farlo. Anche se lo urban è un genere piuttosto vasto, credo che sia proprio “l’idea” di mescolare il tuo “qualcosa” con la realtà il punto di attenzione.

      Farlo senza regole e senza pianificazione potrebbe rendere tutto poco credibile, poco sostenibile o addirittura… sbagliato.

      L’articolo enfatizza la pianificazione proprio per questo motivo, credo che a prescindere dal genere avere ben chiare le regole, la società, la geografia e la politica del mondo in cui vuoi ambientare il tuo romanzo sia di fondamentale importanza per evitare errori nella fase avanzata della scrittura.

      E’ il mio modo di vedere le cose, condivisibile o meno 🙂
      Se hai domande più specifiche non farti problemi. Grazie per il commento intanto.

  13. Ciao Giovanni,

    Innanzitutto complimenti per le info: dettagliate e spiritose!
    Ho 28 anni e tanti sogni, uno fra tutti quello di riuscire a “scaricare” tutti i miei pensieri su un foglio di carta. Sento di continuo la necessità di evadere dalla realtà per rifugiarmi in un mondo magico tutto mio. Amo il fantasy e mi piacerebbe riuscire a “portare” con me altre persone nei miei mondi fatati!

    Mi chiedo sempre se dovrei scrivere in prima persona incappando però nel rischio cui accennavi di fondere la mia anima con quella della protagonista oppure in terza persona? Tuttavia però quando leggo romanzi in terza persona mi sento sempre meno coinvolta.

    Che mi consigli?

    Grazie

    Ginevra

    1. Ciao Ginevra

      Diverse volte mi hanno chiesto consigli su terza o prima persona. Io credo che la prima si presti molto a romanzi più introspettivi, dove il protagonista è protagonista assoluto e centro di tutta la storia. A me piace tantissimo, nel senso che è un tipo di lettura che avvinghia al personaggio e te lo fa amare in base a come agisce, a quello che dice, a come si muove. E’ molto piu’ difficile da portare a termine, perchè pretende il massimo dallo “show don’t tell” ovvero mostra senza raccontare.

      Se la senti tua, non avere dubbi

      Un consiglio? Fai qualche prova, prendi un pezzo di storia, raccontala in terza poi riscrivila in prima. Osserva l’effetto, cerca di capire lo “show don’t tell” e portalo al massimo livello. Poi goditi il risultato e decidi. Se vuoi manda una mail che leggo volentieri!!!

      Grazie per il commento… E non attendere oltre: scrivi! 🙂

  14. Ciao Giovanni,

    innanzitutto grazie mille per questo articolo : mi ha fatto capire che esistono molti modi per incominciare un bel romanzo fantasy e sopratutto mi hai fatto comprendere che esiste una possibilità =)
    Pensa che la mia voglia di scrivere è nata leggendo il mio primo libro fantasy e da lì in poi mi sono promesso che prima o poi scriverò . All’ inizio mi vergognavo perchè ho raccontato questa mia idea ad alcuni miei amici ed essi mi hanno preso in giro per chissà quanto tempo , ma poi questa irrefrenabile passione mi ha spinto, spinto, fino a quando mi è venuta un’idea che ancora adesso mi stupisco di averla concepita .
    Ogni volta che ho qualche ora libera penso ai personaggi, il luogo, la storia : mi immagino combattimenti magnifici quando aspetto il pulmann oppure vicino ai miei prof. quando spiegano 😉
    Sto seguendo i tuoi consigli e pian pianino riuscirò a far diventare vivo questo libro.
    Vorrei farti una domanda : esiste un modo per descrivere combattimenti senza creare problemi nella lettura ?

    Grazie mille
    Matteo

    1. Ciao Matteo
      Grazie per le tue parole e per la tua domanda: mooooolto interessante.

      Come descrivere combattimenti senza creare problemi nella lettura: un buon titolo per un prossimo articolo 🙂
      Per risponderti al volo ti direi che sarebbe necessario conoscere le tecniche di combattimento prima di tutto per descriverle in modo corretto. La scrittura di un libro oltre che un’immensa opera di fantasia è sicuramente anche un grande impegno di ricerca. Capire come funzionino le cose per spiegarle al meglio è fondamentale per mantenere credibilità e un libro non credibile è un libro morto, in cui probabilmente il lettore non arriverà alla fine.

      Quindi: Cercare, studiare, cercare ancora, confrontare e studiare di più.

      Poi, credo che il combattimento debba andare di pari passo con il ritmo. E’ un combattimento incalzante? Ritmo serrato, creato attraverso l’uso di frasi corte e puntuali. E’ un combattimento più strategico? Attenzione a creare la giusta atmosfera e pathos 🙂 in questo caso anche lo stile di scrittura (prima o terza persona) possono aiutare (leggiti l’articolo sulla scrittura in prima persona).

      Ciao e grazie per il commento! Mi raccomando per non perderti gli articoli iscriviti alla newsletter e/o fai “mi piace” sulla pagina FB!

      1. Grazie mille per la risposta,
        riguardo le tecniche di combattimento ne conosco un paio ( ho praticato per un paio d’anni karate e gioco mooolto ai videogiochi ) . Ho quindici anni e ne avrò di tempo ancora per studiare e scrivere ! Comunque anch’io sono afflitto dal dilemma prima o terza persona, vedrò poi come cavarmela 🙂
        Grazie per il consiglio 😉

  15. Mi sono imbattuta in questo post e penso che ne leggerò molti altri in questo blog. Ho 22 anni e da qualche anno avevo in mente l’idea di scrivere un romanzo fantasy. sono consapevole di non “essere molto capace” perchè non ho altre esperienze di scrittura ma spero di riuscire nel mio intento, più che altro perchè penso che io ne abbia bisogno, è una sensazione strana da spiegare ma per me scrivere di cose fantastiche che mai nel nostro mondo potrebbero accadere mi aiuta a uscire dalla monotonia della vita. Ho scritto una ventina di pagine per ora quindi sono proprio agli inizi ma ho proprio bisogno di consigli e di capire come riuscire a scrivere al meglio questo romanzo! penso che il tuo blog mi sarà davvero utlie. 🙂

    1. Ciao Giulia. Grazie per le tue parole… Davvero gentile. Come me credo siano tanti a capirti e crederti quando dici che scrivere “è una specie di bisogno” 🙂
      Continua a seguirci. Se vuoi iscrivi ti alla newsletter per non perderai le novità! Ciao e Buona Pasqua

  16. Buonasera sign.Giovanni…..ho iniziato il mio romanzo,ma rileggendolo mi sono accorta che passando da un personaggio a l’altro tende a creare un po di confusione…mi daresti qualche consiglio per evitare che ciò avvenga?grazie mille

    Monica

    1. Ciao Moni
      Non sono il Signor Giovanni, sono semplicemente Giovanni 🙂
      Una bella domanda che mi interessa approfondire, cosa intendi con “confusione”? Riesci ad essere un pelino più precisa?
      Con che punto di vista stai scrivendo?
      Fa’ sapere, ciao ciao e intanto grazie per il commento!

  17. ciao Giovanni, ierisera son stata un po vaga e oora la linea mi da problemi…cmq quando passi da un personaggio ad un’altro con un contesto diverso…sto cercando di seguire i tuoi consigli alla lettera….ma ti assicuro che è difficilissimo non immedesimarsi nel personaggio…dialoghi luoghi avvenimenti..

  18. Buonasera Giovanni,

    io so con certezza di non saper scrivere, ma allo stesso tempo mi ritengo una persona molto fantasiosa e piena di idee.
    Diciamo che sono stato sempre più bravo negli orali che negli scritti.
    Il problema è che da molto tempo mi ronza in testa un idea, o meglio molto più di un idea che mi piacerebbe realizzare, pensi che affidare i mi pensieri ad una “scrittrice fantasma” possa essere una cosa intelligente ?
    una persona che ovviamente conosco e della quale so di potermi fidare (laureata e che ha come obiettivo diventare una giornalista).
    probabilmente la mia idea sarebbe perfetta per uno shonen manga, ma ritengo che se ben sviluppata possa diventare anche un romanzo.
    lei cosa mi consiglia ?

    1. Ciao Nicola.

      Il tuo messaggio è interessante. Immagino che tu sia una sorta di “vulcano di idee” 🙂
      Posso darti solo un consiglio: rimani focalizzato a obiettivi sfidanti ma fattibili. Cerca di iniziare, non perdere tempo, prova. Prova a chiamarla, prova ad iniziare, parlale del tuo progetto ma soprattutto inizia con il costruire la struttura di base.

      Hai una storia oppure hai solo l’idea?

      La storia, la fase finale, quella dove davvero scrivi il romanzo, è la parte più semplice. Quella più difficile è tutto quello che viene prima e lì puoi fare la differenza. Prepara tutto, prepara la scenografia, struttura la storia, definisci i personaggi e i luoghi. Il libro finale sarà una conseguenza di tutto questo. 🙂
      in bocca al lupo con tutto, sentiamoci ancora se vuoi!

      P.S. Scusami per il ritardo in questa risposta, purtroppo mi è sfuggito il commento.

  19. Buongiorno Giovanni,
    ho 37 anni e sono oramai vent’anni che l’idea di scrivere un romanzo fantasy mi ronza nella testa, da quando cioè mi ritrovai immerso nel mondo dei giochi di ruolo (Dungeoon&Dragons in primis). In questo ventennio ho fatti vari tentativi che sono puntualmenti falliti, sia a causa di una cattiva pre-organizzazione nel strutturare la storia, la quale poi faceva decadere il mio interesse per essa, sia per la mia innata “allergia” nello scrivere, soprattutto a mano ( con il computer sto facendo progressi!! :D). Nonostante tutto, quest’estate la scintilla s’è accesa di nuovo e questa volta il mio “romanzo” sta prendendo vita : ho già creato la mappa del mio mondo; ne ho stabilito l’origine sia dal punto di vista “religioso” che magico; ho differenziato le razze e le loro distinte capacità, oltre che ad avere creato le “professioni” magiche possibili; la storia generale è delineata, così come alcuni personaggi principali (mi ci sono voluti più di 2 mesi per questi preparativi). Ora son arrivato al punto di iniziare la vera e propria scrittura e, girando per il web, mi sono imbattuto nel tuo articolo che peraltro ho molto apprezzato; spero di poter esperimere qui i miei dubbi ed i miei progressi nel corso della mia titanica avventura

    1. Grande Ale 🙂
      Attendo i tuoi commenti, le tue impressioni di viaggio e quant’altro ti salti in mente.

      Consiglio: non disperdere le energie.
      Scrivere un romanzo come dici te, è un’avventura titanica 🙂 tienila semplice. Datti e obbligati a seguire obiettivi settimanali di parole. Cerca la fine. Completa la storia, sgrossala. Fai in modo di arrivare alla conclusione il prima possibile. Appuntati le storie seondarie, le idee che ti vengono in mente e quant’altro ma fai di tutto per arrivare alla fine.

      Soprattutto… Ce l’hai una fine? 🙂

      1. Intanto grazie per la risposta e per i primi consigli!
        L’inizio e la fine della storia sono le prime due cose che mi son venute in mente :D….il grosso del lavoro sarà come collegarli questi due punti (l’idea generale c’è ovviamente) visto che idee, storie secondarie e quant’altro son sparsi in appunti di vario genere ed in varie forme 😀
        Comunque il termine titanico era più rivolto alla “fatica” mia personale nel scriverla questa storia, oltre che per il scarso tempo a disposizione, piuttosto che per la mole (anche se ho il dubbio che sia enorme pure quella :D).

  20. Ciao! Ho letto l’articolo e mi è piaciuto tanto. Non mi definisco una scrittrice. Leggo poco perchè il più delle volte mi demoralizzo davanti ai soliti “mattoni” quando me li trovo di fronte, libri con centinaia e centinaia di pagine anche se best seller che trovo noiosi per il semplice fatto che metà di questi libri hanno una storia che gira intorno a quella principale con l’obbiettivo di riempire.I ultimi libri che ho letto sono Il necronomicon di H.P.Lovecraft …posso dire che mi ha traumatizzata questa lettura,La mappa dei tre labirinti di T.S Learner , che ho trovato carino a parte l’inizio e l’ultimo è stato Protocolo Kremlino di Marek Halter, il più carino tra i tre letti.
    Non essendo italiana e non aver seguito le scuole qui in italia mi penalizza parecchio anche se il mio compagno dice che il mio vocabolario e degno di un italiano medio, faccio tanti errori grammaticali e a volte sbaglio anche i modi di dire ma non di questo volevo parlare qui. Ho fatto un sogno strano,di solito i miei sogni sono parecchio strani…questo sogno era del genere fantasy, come se avessi visto un film.Il giorno dopo mi misi a scrivere quello che avevo sognato, cosi ha preso forma il libro fantasy che sto scrivendo. L’ho quasi concluso e posso aggiungere che a me piace tanto ma il punto è che non è necessario che piaccia a me, lo vorrei proporre a qualche casa editrice una volta finito e messo a posto dal punto di vista grammaticale etc.
    La mia paura e quella di cadere nel ridicolo…mi vergogno far leggere quello che scrivo , anche se a leggerlo è il mio compagno che mi evidenzia gli errori commessi nella scrittura.Come dicevo non sono una cervellona e ho paura che il testo risulti pesante o noioso.
    Provo sempre a descrivere le parti visive, auditive,olfattive etc del testo al mio meglio , ma ogni volta penso che non sia abbastanza e che non piaccia a nessuno a parte alla mia famiglia. E’ il primo libro che scrivo e senza saperlo ho seguito molte delle regole sopraindicate. Sono in ansia per la mia creazione, non pretendo che mi venga pubblicato dalla mondadori o da un altra grande casa editrice e che diventi un best seller, ma vorrei solo che piaccia.
    Forse lei , visto che ha una passione come scrittore fantasy come lei stesso ha dichiarato sopra, mi può dare un consiglio.Grazie!

    1. Ciao Mia
      Grazie per le tue parole. Possiamo darci del tu, sono una persona normalissima, il Lei lasciamolo a quelli “importanti” 🙂

      Posso dirti una cosa: non c’è nulla di ridicolo nello scrivere. Chi scrive con il cuore non è mai ridicolo. Tutti scriviamo secondo le nostre possibilità e a onor del vero, visto che dici di non essere italiana, scrivi parecchio meglio di tante persone che conosco!

      Se vuoi puoi inviarmi un pezzo del testo (per esempio le prime pagine) in modo che possa offrirti il mio punto di vista. Non scriverle qui, utilizza il form dei contatti per mandarmi direttamente lo scritto o la mia mail privata che trovi nel box autore.

      Ti auguro una buona serata e non pensare ora alle case editrici, datti come obiettivo di completare la storia e vedrai che dopo la fase di editing porterà il tuo testo ai livelli che vuoi.

      ciao!

  21. Il tuo articolo è stato d’ispirazione 🙂 grazie!!!!
    avrei una domanda da porti…
    io ho 22 anni (lettrice accanita da 15) e alla mia nipotina(11 anni) sono sempre piaciute le mie storie,mi da molta soddisfazione perchè sono riuscita a trasmetterle questa stupenda passione per i libri.
    Vorrei scrivere un libro per lei,solo che sto avendo dei ”blocchi” sulla storia…perchè lei sta crescendo e non so’ che linea seguire.
    Alcuni personaggi sono carini e divertenti ma poi non so se utilizzarli perchè non vorrei risultassero troppo infantili..oppure,alcune situazioni potrebbero essere troppo adulte(che sia incontrare un ubriaco o assistere ad un delitto).
    Questo mi crea molta confusione perchè mi ritrovo a dover dare dei limiti alla mia fantasia,qualche consiglio?

    P.S. forse lo hai notato da come scrivo,spesso le parole nella mia testa vanno talmente veloci da risultare poi ,sulla carta, un po confuse.
    Ti capita?hai consigli pure per questo? (per fare ordine ho pure scaricato il programma che hai consigliato)

    1. ciao Diletta 🙂
      Grazie per le tue parole, continuano a incoraggiarci a fare sempre meglio. Essere d’ispirazione per qualcuno credo sia sempre il massimo traguardo a cui chiunque possa mirare. Bellissima questa cosa della tua nipotina, mi piace molto sapere che ci siano persone come te sparse in ogni dove. Si tratta solo di trovarle, si tratta solo di conoscerle e magari capire come ogni cosa possa essere fatta nel segno del bene.
      Io come consiglio ti direi di non frenare la tua fantasia. Non credo che tu, sapendo chi sarà la tua prima lettrice, avrai parole “troppo sbagliate”. Certo, un occhio di riguardo dovrai averlo, tuttavia me ne preoccuperei solo durante la fase di editing.

      Se sei un fiume in piena da cui sgorgano parole non credo di doverti dare consigli 🙂 Sono semplicemente contento per te! 😛
      Lasciati andare, molla i freni e scrivi scrivi scrivi, alimenta il fiume e lascialo fluire. Non limitarti in questa fase.

      Una volta completata la storia verrà l’editing, la fase ragionata, e lì potrai farti tutti gli scrupoli che vorrai.
      ciao e continua a seguirci 🙂

  22. Ciao Giovanni,
    il tuo articolo mi ha molto interessata e mi spinge a porgerti una domanda che mi assilla da tempo. Premetto che sono una ragazza di 17 anni e leggo libri da quando ne avevo 6.
    Sto scrivendo un libro fantasy e, per come la vedo io, è il genere più complicato da scrivere. Bisogna tenere conto di molti fattori, tra cui come è scritto. Ora, come hai premesso prima di iniziare il “vero” articolo, prima di scrivere bisogna leggere e leggere e leggere. Eppure sono 11 anni che leggo e ho ancora difficoltà su alcune parti: una di queste è il combattimento.
    Nel fantasy, si sa, i personaggi spesso hanno vari poteri e farli scontrare in una lotta è dura. Avresti qualche consiglio in proposito?
    Se sì, ti ringrazio caldamente in anticipo!

    1. Ciao Giada
      Intanto, il fatto che tu legga da quando avevi 6 anni è una cosa MOLTO buona 🙂 Il fantasy credo sia molto complicato da scrivere nel momento in cui tu decida di creare una scenografia completamente nuova. Chiaro che qualsiasi altro genere, dove le regole, il tempo, la religione, la geografia siano quelle attuali forse “semplifica” un minimo il processo.

      Continuo a sottolineare che il “difficile” nello srivere un romanzo sia il progetto in sè: lungo, complesso, difficile da tracciare nei suoi infiniti dettagli. Tra questi i combattimenti.

      I combattimenti richiedono una quantità di ricerca impressionante. Spade, lance, archi, armature, magia… C’è di tutto. Metterlo assieme, farlo funzionare e renderlo credibile fa la differenza alla fine del romanzo. Dici che leggi tanto, hai mai letto i combattimenti di David Gemmel? Quelli di R.A.Salvatore? Riesci a farmi qualche esempio più diretto? Dove hai più difficoltà? Scontro fisico? Parli di poteri… Magia? 🙂

      Intanto grazie per il commento!

      1. Innanzitutto grazie per aver risposto!
        I libri degli autori che mi hai appena citato devo ancora leggerli purtroppo… ho una lunga lista che attende di essere divorata e purtroppo la scuola spesso mi rallenta!

        Tornando al discorso combattimenti, la parte più complicata per me non è tanto come far usar loro i poteri (i personaggi del mio libro usano quasi sempre i poteri).. è proprio descriverla! Mi spiego: so che mosse far fare ai personaggi, so come farli reagire e tutto.. eppure mi sembra sempre poco dinamico. Magari è solo una mia sensazione, però è un problema che devo riuscire a risolvere.

        Spero di essere stata esauriente e spero che tu riesca a darmi un piccolo input per migliorare. Ti ringrazio ancora per il tuo tempo! 🙂

        1. Poco dinamico.
          Sembra quasi che tu dica “lento”. Se così fosse non preoccuparti: sarebbe un classico.
          Purtroppo molti scrittori hanno la tendenza a mettere dentro “troppe informazioni” in ogni cosa che scrivono. Credo in parte lo facciano per sincerarsi che il lettore possa capire (in buona fede ovviamente). Non funziona, almeno secondo me: i lettori sono molto intelligenti, rapidi di comprensione e abituati a leggere 🙂

          Non occorre che tu vada a scrivere informazioni aggiuntive “durante” la fase del combattimento vera e propria.
          Fai sentire il ritmo forsennato (usa frasi cortissime, rapide da leggere e da capire, usa parole immediate, nette, decise)
          Sposta di continuo il punto di osservazione (e fallo in modo ritmato e ciclico, per non creare confusione su chi stia facendo/cosa)

          Immagina e scrivi su carta appunti sparsi su come andrà lo scontro. Inserisci i combattenti, devi visualizzarli e vederli tutti, con tutte le loro posizioni. Svolgi il combattimento PRIMA attraverso schemi poi vallo a descrivere, vedrai che ti aiuterà a rendere tutto più corretto e facile da raccontare, anche per quanto riguarda movimenti, piazzamenti etc.

          Questo è ovviamente solo il mio pensiero 🙂

  23. Ecco, esattamente: il problema delle troppe informazioni con me si verifica solo nei combattimenti.
    Vedrò di provare il tuo metodo che sembra, oltre che semplice, molto utile!

    Dunque finalmente posso lasciarti in pace ringraziandoti ancora per i tuoi preziosi consigli!
    Spero che in futuro tu scriva ancora articoli sui fantasy, magari con ulteriori suggerimenti.
    Ancora grazie,
    Giada 🙂

  24. Ho intenzione di scrivere un libro fantasy ispirandomi alla fantasia che mi ha sempre seguito,grazie a te ora posso impostarmi per bene,spero di farti avere mie notizie 🙂

  25. È un anno che progetto i miei personaggi, e da qualche mese ho creato le terre, gli ambienti, le città e i paesi. Avevo iniziato a scrivere mesi prima, addirittura prima di creare tutti i personaggi nelle loro caratteristiche.
    Ora che sto creando finalmente il mio libro, rivedendo la tua lista per gli ingredienti, mi rendo conto di aver fatto le cose troppo di fretta precedentemente, anche se premetto che ora ho tutti i tuoi “ingredienti”.
    Spero tanto solo di non confondere le persone…vorrei chiederti una cosa a questo riguardo che detto così risulta anche poco chiaro: all’interno del proprio racconto, si può far parlare in prima persona un personaggio e poi, nel caso quest’ultimo si allontani per del tempo (sparendo quindi dal centro degli eventi cui gira attorno la storia), “passare” per così dire il racconto in prima persona ad un secondo protagonista che è invece ancora nel luogo dove si stanno svolgendo tutte le azioni?
    Ti spiego il motivo della mia domanda, la prima persona che entra in scena nel mio libro, funge da conduttore verso il vero e proprio personaggio, che arriverà poco tempo dopo. Il problema è che per iniziare a raccontare, non potendo porre direttamente il personaggio principale con il proprio pensiero, ho messo questo secondo, che comunque a breve dovrà sparire e lasciare il vero protagonista nuovamente solo.
    La domanda è quindi la medesima, posso spostare la prima persona da un personaggio all’altro a seconda delle circostanze ?

    1. Ciao Stella, felice di leggerti.

      In Witch & Wizards, di James Patterson, Ed. Nord (e puoi andare a vedere, non è certo uno che vende POCHI libri…) i due protagonisti (Whit e Whisty) sono sempre in prima persona. L’autore invece di dare titoli ai capitoli semplicemente li chiama con il nome di chi sarà il punto di vista del capitolo.

      Credo di averti risposto, giusto?
      Il problema non è se si possa fare o meno, il problema è fare in modo che le cose siano chiare per chi legge. Evita la confusione, evita che il lettore si possa trovare spaesato e che debba pensare “adesso dove sono, con chi sono, etc” invece di immergersi anima e corpo nella tua storia.

      Nella mia concezione, non esiste nulla che non si possa fare o provare. Se pensi sempre come gli altri, sarai sempre uguale agli altri, non trovi? 🙂

      Ciao ciao e grazie mille per il commento

      1. Oh, Menomale! Iniziavo a preoccuparmi, non sapevo se tutto il lavoro vhe avevo fatto poteva essere adatto o se dovevo ricambiare tutto, grazie infinite!

        1. Io credo che ci sia ancora tanto da dire, sia nella scrittura che in tante altre forme d’arte.

          Devi solo lasciarti andare, crederci sempre, e avere i tuoi spazi di serenità per continuare a scrivere.
          Circondati delle persone giuste, insomma.

          …grazie per i commenti e spero continuerai a seguirmi, anche perchè sono in arrivo davvero tante novità. Ti piacerebbe leggere qualche argomento specifico?
          E’ il momento giusto per chiedere!

  26. Grazie mille dei consigli…
    In realtà, io ho già iniziato “il tutto” 😉 da diversi mesi… Ora, con questi brevi ma perfetti consigli so precisamente cosa fare…
    Grazie mille!! 🙂

    1. Ohhh bene 🙂 mi fa’ molto piacere leggere un po’ di entusiasmo 🙂
      Avanti tutta allora 🙂 e fammi sapere come prosegue. Tra l’altro a breve inizierò la mia esperienza come autore su Amazon, quindi avremo modo di condividere altre cose. Se vuoi iscriviti alla newsletter così da non perdere i prossimi aggiornamenti.

      Ciao ciao e…. Buon Anno!

      1. Grazie mille Giovanni!! A te…
        Tra l’altro, ho aperto una pagina Facebook e un blog.
        Volentieri, mi iscrivo subito…
        Fraiker 😉
        P.s. A presto 🙂 🙂

  27. Ciao Giovanni! Io sto provando a scivere il mio primo romanzo fantasy, ma non ho idee su come possa realizzare la carta del mondo che ho in mente di creare. Puoi consigliarmi magari qualche sito semplice da capire dove possa realizzare la mia sceneggiatura?:)
    grazie mille 😉

    1. Ciao Luca
      La tua domanda è davvero molto molto vaga. Hai già iniziato a scrivere? Hai la storia?
      Non ho capito bene cosa intendi, mi parli della carta del mondo e poi della sceneggiatura.

      🙂 Se riesci ad essere un minimo più specifico penso di avere diverse idee per aiutarti! Se vuoi scrivimi in privato (anche su Facebook chiedi pure l’amicizia)

    2. Ciao Luca. Scusami il ritardo di questa risposta (che peraltro avevo dato il giorno stesso come da mia abitudine). Purtroppo ho avuto un problema di sincronizzazione nei commenti e quindi ho perso centinaia di commenti come questo.

      Ma veniamo a noi: la tua domanda è davvero molto molto vaga. Hai già iniziato a scrivere? Hai già una storia?
      Non ho capito bene cosa intendi, mi parli della carta del mondo e poi della sceneggiatura.

      🙂 Se riesci ad essere un minimo più specifico penso di avere diverse idee per aiutarti! Se vuoi scrivimi in privato (anche su Facebook chiedi pure l’amicizia). D’altra parte devo farmi perdonare questo ritardo! Per questo problema ho perso decine di commenti come questo e non sai quanto mi dispiaccia 🙁
      A ogni modo ho trovato l’errore, quindi ora non dovrebbe più succedere.

      1. Ciao Giovanni!
        Tranquillo:) Ad ogni modo scusami per essere stato un po’ vago.. io mi sono già creato quello che sarebbe il “mondo” in cui sviluppare la mia storia, ma questo, purtroppo, l’ho disegnato io e non corrisponde perfettamente all’idea che mi ero fatto per quanto riguarda l’estetica. Volevo appunto sapere se hai dei consigli su come poterlo disegnare anche al comuputer (siti, applicazioni, ecc.) senza l’ausilio di un professionista.
        Per quanto riguarda la storia: non ho ancora iniziato a scriverla, ma ho tante idee in testa e penso che non appena avrò finito di inventare i personaggi comincerò a mettere su carta tutte queste per provare a vedere un possibile sviluppo.
        Per quanto riguarda invece lo stile di scrittura mi piacerebbe avere più protagonisti e quindi assegnare ad ogni capitolo un corrispondente personaggio e parlare delle sue peripezie in terza persona (se non sono stato chiaro mi piacerebbe scrivere i capitoli come G.R.R.Martin ne “Il Trono di Spade”).
        Per il momento ho questi elementi in mano e devo svilupparli parecchio.
        Se hai qualche consiglio sonno tutt’orecchie;)
        Grazie per la disponibilità:)

        1. Ciao Luca
          Purtroppo ci sono diversi programmi per disegnare mappe ma sono tutti davvero molto “basici” e vecchi, almeno l’ultima volta che ho cercato. Su Campain Cartographer c’erano delle librerie di disegni utilizzabili in photoshop (vulcani, monti, colline, castelli, etc) davvero SPLENDIDE. Le ho provate e i risultati erano meravigliosi… Tuttavia devo dirti che sebbene siano gratuite è richiesta da parte tua una decente conoscenza di photoshop e non sono immagini concesse in licenza per uso personale. Un po’ poco, se uno volesse “vendere un libro” non andrebbe bene…

          Magari mi faccio un giro a cercare altri programmi per le mappe, poi se trovo qualcosa posso fare un bel post 🙂 ciao ciao e grazie per il commento

          1. Scusa se ti rispondo così in ritardo, ma è stato un periodo in cui non ho avuto tempo.
            Grazie mille per la risposta:)

  28. Ciao giovanni ho un paio di domande per il mio primo libro che mi frulla in testa.
    Sto scrivendo da circa una settimana e ho abbozzato a circa quattro capitoli di oltre 2500 parole ciascuno. Premetto che sono uno sbarbato del settore, conosco quasi nulla, nel frattempo che mi informo volevo chiederti qual è una buona media di parole in un capitolo, e che tipo di linguaggio dovrei usare. Sono una persona che avvolte si lascia prendere dalle descrizioni, per passione o per allungare il brodo. Hai qualche repertorio da cui attingere? Grazie mille, confido in una tua risposta. Grazie di nuovo perchè è informandomi sul tuo sito che ho iniziato a scrivere, e se anche dovessi mollare tutto mi hai regalato una settimana spensierata.

    1. Ciao Matteo
      Intanto complimenti perchè stai scrivendo a un buon ritmo 🙂 poi grazie per le splendide parole. Se sono riuscito a ispirarti per me è motivo di graaaande soddisfazione.

      Non ci sono numeri precisi. Non c’è una regola che vale per tutti. Dipende dal tipo di romanzo, da quanto l’ambientazione sia importante e da tante altre cose.

      Il consiglio che posso darti è sempre il principale: hai tutta la storia? Cioè sei riuscito ad immaginare TUTTA TUTTA TUTTA la storia? Fino al finale? 🙂
      Se sì, inizia con il “terminarla”. Ovvero scrivi lo stretto indispensabile per farla fluire fino alla fine, appuntati su schede i vari “passaggi” che servono come avanzamento alla storia.

      Poi su quella base deciderai come e quanto scrivere. Se non hai tutto almeno a livello di storyboard (ovvero di tappe, passaggi, e macro-sequenze) allora non hai la storia ed è per quello che fatichi a proseguire.

      Spero di essere stato chiaro 🙂

      ciao e in bocca al lupo per il progetto.

      1. Ciao Giovanni e grazie della risposta. Ho molti episodi in testa ed hai ragione: devo cominciarli a sistemare su carta. Grazie mille dei consigli, ora mi metto sotto

  29. Ciao Giovanni, anch’io sto provando a scrivere un libro. Ma ho decisamente la trama piena di buchi, e ci sono cose che so che voglio far accadere ma non so come far accadere. In effetti per chiarire alcune cose forse dovrei raccontarti cosa voglio fare in maniera privata e quindi spoilerarti tutta la mia storia. Qui la vera domanda è appunto: posso fidarmi di te?

    1. Ciao Luciano
      Se hai la trama piena di buchi è perchè c’è qualcosa che non hai ancora definito bene. Non posso dirti io come riempirli. Rifletti, tuttavia, sulla provenienza dei buchi: sono dovuti ai personaggi? (Mancano di spessore, non agiscono, etc) oppure alla scenografia?

      Per i personaggi crea delle schede personaggio complete e più dettagliate.
      Se è la scenografia fai in modo di ampliarla, aggiungere regole, geografie corrette, divinità o quello che serve etc.

      Vedrai che tutto piano piano inizierà a fluire e i buchi si riempiranno “da soli”…

  30. Che letture consiglieresti come modello da tenere a mente per la scenografia e per la struttura narrativa?

    1. Ci sono tantissimi libri sulla scrittura Antonio. A parte i mostri sacri che immagino conoscerai, ti segnalo Manuale di scrittura Creativa di Roberto Cotroneo e Scrivere un romanzo, di Donna Lewin. Sempre che tu stia parlando di scrivere romanzi e/o racconti lunghi.

      Ciao ciao e grazie per il commento

  31. Ciao Giovanni, sono alla fine dei miei abbozzi sulla storia del mio libro fantasy. Devo ancora sistemarla per bene ma ne sono abbastanza soddisfatta. Comunque ho un dubbio, nella trama ci sono molti combattimenti e fatti molto forti da leggere, ma é anche ironico però… Sono apprezzabili queste tipo di letture? Potresti darmi qualche consiglio su quello che ti chiedo?
    Graziee ciao ciao

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