Freewriting - Come usarlo per vincere il blocco dello scrittore

Il Freewriting è una tecnica di pre-scrittura capace di generare risultati sorprendenti.

In due sessioni da 15 minuti ho scritto 824 parole nella prima e il 917 nella seconda. In mezz’ora ho praticamente sviscerato un intero argomento, che diventerà un prodotto digitale che non vedo l’ora di poterti regalare.

L’ho fatto con il freewriting, e ti racconto come.

La tecnica del freewriting

La tecnica del freewriting non serve solo a superare il blocco dello scrittore. In realtà i benefici che puoi ottenere sono innumerevoli.

Il principio che sta alla base del freewriting è quello di scrivere come un fiume in piena, senza preoccuparsi di correggere o ripensare alle parole scritte.

L’obiettivo è quello di isolare il cervello razionale, relegarlo in un angolo – lui e quella sua mania da correttore di bozze – e liberare l’inimmaginabile potenza della mente creativa.

Nella pratica fare freewriting è semplice: devi isolarti completamente e scrivere in sessioni fiume scandite da un timer. Niente di più, niente di meno.

Freewriting: penna e carta o programma di scrittura?

Credimi sulla parola: ho una calligrafia orribile. Sono talmente abituato alla tastiera che non sono quasi più in grado di scrivere a mano. Fortunatamente nel corso del tempo ho scritto così tanto che posso tranquillamente scrivere senza guardare i tasti o il monitor.

È una capacità che aiuta a fare freewriting al computer. Il fatto è che il cervello razionale interviene a livello inconscio: se scrivi guardando il video ti ritroverai sistematicamente a cancellare ogni parola sbagliata per riscriverla in modo corretto.

Devi fare in modo che non accada.

Al limite prova scrivendo su carta. Devi scrivere a fiume, qualsiasi cosa, magari centrata sull’argomento di cui stai scrivendo, ma devi scrivere tanto e senza mai correggere. L’emisfero del cervello razionale devi relegarlo in un angolo. Fine dei giochi.

Il segreto del freewriting? Soffocare il cervello razionale con un fiume di parole

GIOVANNI RONCI

Un programma di scrittura mi era quindi necessario, così ho iniziato a cercarlo.

Il miglior programma di scrittura? Deve essere “Distraction Free” (senza distrazioni)

Cercavo qualcosa che girasse a tutto schermo per scrivere senza distrazioni. Non volevo di certo una videata nera con dei fosfori verdi, piuttosto speravo in un software che offrisse comunque un’esperienza piacevole, capace di rilassare la mente e favorire la concentrazione necessaria per le sessioni di freewriting.

D’altra parte siamo nel 2015, magari possiamo anche pretendere un software decente, dico bene?

Quando si parla di essenzialità, OmmWriter ne diventa immediatamente portavoce

OmmWriter: un programma di scrittura che sembra nato per il freewriting

Immagina un software con un’interfaccia così leggera da sembrare quasi impalpabile. Immagina uno sfondo nevoso, liscio, chiaro, senza tuttavia essere accecante. Ora aggiungi alla bisogna un’atmosfera sonora rilassante e il rumore dei tasti cliccati, come una vecchia macchina da scrivere.

Questo è OmmWriter, un programma di scrittura che puoi comprare pagandolo quello che vuoi.

Ecco alcune delle feature più interessanti:

  • Il programma lavora a tutto schermo;
  • Puoi ridimensionare l’area di scrittura a tuo piacimento;
  • Conta in tempo reale le parole o i caratteri scritti;
  • L’interfaccia compare solo spostando il mouse, mentre scrivi vedi solo il testo;
  • Puoi selezionare l’atmosfera di fondo attraverso l’uso di background, musiche e rumore dei tasti;
  • Si presta benissimo a scrivere senza distrazioni con il freewriting;

Una volta scritto, puoi salvare il testo in svariati formati oppure tagliare e incollare nel tuo programma di impaginazione preferito. Tutto qui.

Vuoi fare freewriting in modo serio? Procurati un timer.

GIOVANNI RONCI

Una volta configurato, ho messo il timer, mi sono chiuso nella stanza, ho selezionato uno sfondo innevato, un minimo di musica a volume bassissimo e sono partito.

Il timer stimola il cervello a dare il massimo soprattutto con sessioni brevi, dove la vicinanza della scadenza lo mette sotto pressione. Ecco perchè le mie erano di 15 minuti l’una.

Ho sentito il fiume fluire dopo i primi 3-4 minuti di scrittura, a quel punto le mani andavano da sole e i risultati sono esattamente quelli che ti ho scritto: 824 parole nella prima sessione, 917 nella seconda. Errori a non finire chiaramente, servirà una fase di editing approfondito, tuttavia sono soddisfatto.

OmmWriter sembra nato per fare freewriting, ed è un esempio splendido di come le interfacce minimal possano diventare interessanti e funzionali. Ti consiglio di provarlo, ne vale davvero la pena.

Se pensi che questo articolo ti possa essere utile ti prego di condividerlo e se dovessi avere domande o curiosità sul freewriting scrivi nei commenti, rispondo a tutti.

Articoli simili

7 Commenti

  1. Ciao Giovanni, complimenti per il blog… e ottimo post, molto interessante. Il programma ommwriter lo provo subito, fosse anche solo per il fantastico suono da vecchia macchina da scrivere !
    Una domanda, che tecniche usi per rendere utile quello che esce dal freewriting a un romanzo in corso di scrittura? Per esempio, ti dai un tempo massimo e un tema centrale intorno a cui scrivere? Stavo pensando di usarlo per ampliare le biografie dei personaggi…
    Ciao ciao

    1. Ciao Walter.

      Attenzione, questo articolo sul freeWriting è un piccolissimo assaggio di quanto si nasconda dietro questo metodo. Sono stato molto superficiale ma è solo un accenno, arriveranno altre cose 🙂

      Tieni presente questo, per non confonderti: il Freewriting non è una tecnica di scrittura. Stiamo parlando di qualcosa di molto diverso,

      Il FreeWriting è una tecnica di stimolazione del cervello creativo. Molto utile per la pre-scrittura. Quindi è difficile pensare che possa aiutarti in modo diretto nella scrittura di un romanzo.

      Serve a creare percorsi di pensiero alternativi, a trovare soluzioni a problemi, a sviscerare conoscenze e creare nuove idee. E’ utilissima in ogni ambito 🙂

      Credi di conoscere bene la scenografica del tuo romanzo? Fai una sessione di Freewriting dove scrivi solo della scenografia, scrivi a fiume ogni cosa che ti viene in mente, ogni problema, ogni punto oscuro. Non correggere, scrivi VELOCE e basta. Facendolo, la tua parte inconscia svilupperà una presa superiore su quegli argomenti e probabilmente si formeranno dentro di te (non è una cosa volontaria, è inconscia) nuove domande e – soprattutto – nuove risposte.

      Poi lasci tutto lì e il giorno dopo ritorni a leggere quello che hai scritto. Troverai spunti incredibili.

      Ricorda: quantità e non qualità, altrimenti stai scrivendo, non stai facendo FreeWriting.

      Arriverà altro su questi argomenti Walter. Seguimi sui Social, sto’ lavorando alla newsletter in modo di potervi dare la possibilità di essere avvisati delle nuove iniziative.

      Ciao grazie mille.

  2. Ciao Giovanni, ti confermo che il metodo di scrittura che utilizzi è molto efficace. Massimo silenzio, magari cin un sottofondo musicale e via! Per scrivere i miei ebook procedo in questo modo: faccio una scaletta delle parole cardine su cui incentro gli argomenti. Poi una volta fatta la lista incomincio a scrivere qualsiasi cosa mi venga in mente riguardo ciascun punto. Non correggo assolutamente nulla di ciò che sto scrivendo. l’importante è non fermarsi mai ed entrare nel flusso dell’immaginazione e scrivere ogni cosa ti salta fuori dal tuo cervello. Qualsiasi operazione di editing la faccio una volta terminato di scrivere l’ebook.

    1. Bella Dani
      Si concordo di spezzare le fasi in modo “drastico”. Anche perchè editare mentre scrivi è una perdita di tempo assurda.
      Posso chiederti con che programmi lavori? Giusto per curiosità, sto’ preparando un post proprio su quegli argomenti 🙂

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.