Il blocco dello scrittore

Per superare il blocco dello scrittore devi scrivere. Sembra un ossimoro. Eppure è proprio così.

Ci addentriamo nel funzionamento della mente, partendo dal principale motivo per cui si crea il blocco dello scrittore, con un paio di consigli spettacolari su come risolverlo per sempre.

Prendi carta e penna dunque e cominciamo!

Cos’è il blocco dello scrittore?

Il blocco dello scrittore è quello stato in cui cadiamo vittime – succedeva anche a me fino a qualche tempo fa – proprio quando abbiamo più bisogno di scrivere. La mano è immobile, il foglio è bianco e le idee non ci sono più, come se si fosse formato un vuoto. È terribile.

È facile che chiunque abbia bisogno di scrivere si sia trovato, o ancora peggio si trovi, in questa situazione. Scrittori, blogger, social media manager, pubblicitari, content creator. Chiunque ha provato la sensazione di cui parlo, dunque anche te, dico bene?

Quali sono i motivi reali per cui avviene il blocco dello scrittore? Perché ci blocchiamo come se fosse finito l’inchiostro alla penna, come se la nostra mano si fosse improvvisamente congelata?

Il cervello razionale: il nemico mortale di ogni scrittore.

Il cervello razionale è quello che si sviluppa nell’emisfero sinistro della tua testa. Si occupa di parecchie cose: dalla matematica alla logica, dalla capacità scientifica a quella organizzativa, insomma è quello che tiene tutto in ordine. E’ fatto di disciplina e regole.

Il cervello razionale? E’ come un condor appollaiato sulla testiera del letto, che ti osserva e ad ogni parvenza di errore gracchia e stride.

Il problema del cervello razionale è essere sempre presente, troppo presente. Stai per iniziare una frase e lui inizia subito a correggerti, è un po’ come se ti dicesse “Attento: non quella parola, meglio l’altra” oppure cose del tipo “No no, non scrivere così, è sconveniente”, “Non scrivere in questo modo, non va’ bene”, “Guarda lì, somaro, c’è un errore!”.

Insomma il cervello razionale è un manipolatore di bassa lega. Ti farà sempre sentire inadeguato. E tu non ne hai bisogno, soprattutto quando vuoi creare qualcosa e sei in cerca di ispirazione.

Esigenze della fase creativa

La fase creativa deve essere libera, semplice, priva di disturbi. Ci avrai fatto caso migliaia di volte: quando stai creando, una persona che apra una porta, un rumore improvviso, qualsiasi micro distrazione diventa la scusa non tanto per interrompersi, quanto per riportare alla mente altri pensieri e iniziare a divagare.

Il cervello è pigro, noi siamo animali pigri, quindi ogni volta che può evitare di lavorare, o quando può fornirci soluzioni semplici, frutto di convinzioni e supposizioni superficiali, lo farà. D’altra parte, la velocità operativa del cervello è tale per cui quando stiamo pensando a una parola… Beh, lui si annoia. Una lettera, un’altra lettera e poi un’altra… Passano secondi e lui non sa cosa fare, ti aspetta, e si distrae.

La conseguenza? Un foglio inesorabilmente bianco.

Il nostro cervello ha capacità che nemmeno immaginiamo, è in grado di creare soluzioni nel tempo di un attimo, inventa situazioni, costruisce immagini e parole senza nemmeno chiederci il permesso. Il nostro subconscio è di una potenza smisurata. Hai presente i sogni? Hai presente la misura di “capacità elaborativa” che viene impiegata nella costruzione di un sogno?

Si tratta solo di farlo intervenire, di gridargli “Lavora!” invece di fargli prendere sempre la strada più facile, quella legata ai ricordi, alle cose che sappiamo già o già avvenute.

Quando ci riuscirai sarà come aprire le chiuse di un fiume in piena, i tuoi scritti prenderanno forma in modo a dir poco prorompente e non solo: troverai soluzioni a problemi su cui non ti stai concentrando, ti verranno in mente come esplosioni di fuochi artificiali mille sfumature di idee e nuovi progetti da portare avanti. Insomma inizierai a usare il cervello, quello creativo, lui lavorerà per te e si alimenterà del tuo entusiasmo, della tua stessa energia.

Forzato dalla velocità massima a cui spingerai le tue mani, cercherà di trovare percorsi alternativi, la tua mente creerà nuove strade e nuove connessioni, andando a generare soluzioni a non finire, volute e non volute, utili al tuo problema o grandiose per creare qualcosa di nuovo.

Il blocco dello scrittore? Sarà solo un lontano ricordo, poiché ti stupirai delle cose che sarai in grado di creare attraverso la scrittura e non vedrai l’ora di iniziare una nuova sessione per creare contenuti originali e soluzioni geniali.

Per superare il blocco dello scrittore devi scrivere

GIOVANNI RONCI

Un cane che si morde la coda. Come puoi scrivere se sei bloccato?

Scrivi! Velocemente e senza mai smettere.

Scrivere significa costringere il cervello a pensare. Scrivere velocemente costringe il cervello creativo a lavorare (finalmente si balla!). Scrivere senza interrompersi spaventa il cervello razionale, che si ritirerà in un angolo e ti lascerà finalmente in pace. Certo, lui ci proverà – stanne certo – minerà la tua convinzione, cercherà di interromperti.

Fottitene.

Continua a scrivere, non sai cosa dire? Non importa, ripeti l’ultima parola scritta, ripetila ancora e ancora e ancora, vedrai che qualcosa scatterà e il flusso ricomincerà di nuovo. Scrivi qualsiasi cosa ti passi per la testa, importante o non importante, non giudicare, non correggere, scrivi e basta.

Non smettere.

Non badare a nulla, metti un timer, 10 minuti la prima volta, crescerai in seguito. Fallo. Fallo ora. Scrivi. E continua a scrivere. Lascia andare tutto e scrivi. Il blocco dello scrittore sarà solo un ricordo, tu avrai superato una fase importante del processo di scrittura e soprattutto troverai nei tuoi scritti soluzioni e idee geniali che ti entusiasmeranno.

Benvenuto nel freewriting. Ed ora se vuoi approfondire c’è un bonus tutto per te

Superare il blocco dello scrittore con il FreeWriting

Mi sono innamorato del freewriting dopo aver letto un libro superbo: Accidental Genius, di Mark Levy. Il libro è tutto in inglese ma si legge bene se non hai troppi problemi con la lingua. Occhio a non acquistare la prima edizione, che è vecchia e manca di alcune parti che in questa seconda edizione sono invece state approfondite e riguardano anche la scrittura per il web.

Il libro mi ha aperto le porte di un mondo sensazionale, che finalmente sono riuscito a sbloccare e raggiungere. E’ come avere un generatore di idee e soluzioni. Ti senti un vulcano in eruzione continua, e il blocco dello scrittore è solo un vago ricordo.

Oltre quindi al consiglio di lettura, eccoti il bonus, ampiamente trattato nel libro: quando fai freewriting scrivi in modo semplice.

Sembra un consiglio banale, invece è un’arma potentissima che ti permetterà di sconfiggere l’editor razionale che si annida nel tuo cervello. Scrivi parole semplici, devi puntare alla quantità e non alla qualità, devi essere veloce e non devi minimamente pensare a quello che scrivi, devi soltanto scrivere in modo rapido e continuativo, quindi tieni tutto molto semplice! Vedrai, i risultati mi daranno ragione e tu riuscirai a superare il blocco dello scrittore.

Le prime volte che provi il freewriting, usa un timer e mettilo a 10 minuti, usare un tempo predeterminato e corto stimolerà il tuo cervello a dare il massimo, poi potrai crescere e fare sempre meglio.

Io attenderò qui, i tuoi commenti, le tue impressioni. Mi piacerebbe cogliere il tuo entusiasmo e leggere “Anche io avevo il blocco dello scrittore”.

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5 Commenti

  1. Grazie mille per i consigli!!! È stato davvero utile! non sono una scrittrice di professione ma mi piacerebbe diventarlo e per ora scrivo brevi racconti per le case e editrici o concorsi. A volte capita (o meglio capitava) di avere il blocco dello scrittore ma dopo aver letto questi consigli per me non è più un problema!!! Consiglio davvero a tutti questo metodo e grazie ancora per avermi aiutato a superare questo problema!

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